Lenovo Yoga 900

Dotati di un design sottile ed elegante ma straordinariamente potenti, i notebook 2-in-1 integrano un’esclusiva cerniera ispirata al cinturino degli orologi e quattro modalità d’uso.

Flessibilità, è questa la parola d’ordine per l’ultimo Yoga 900 che sto provando ormai da un mese nella variante Business Edition. Ma quanto vale la cerniera che permette di ribaltarlo e quali sono i segni distintivi di questa nuova generazione? Sono le prime due domande che mi sono posto non appena ho acceso questa macchina per la prima volta, e non tutte le risposte sono state immediate.

Materiali e Costruzione

La cura di Lenovo parte proprio dalla fantastica cerniera metallica, perno fondamentale sulla quale è giusto mettere l’accento vista la solidità, precisione e affidabilità che le trame ci danno. Proprio sulle cerniere sono state poste le due griglie dell’areazione, una scelta precisa che mira a nasconderle e crea qualche inevitabile surriscaldamento della cornice inferiore del display nelle immediate vicinanze.

Non è un problema se lo usiamo in modalità notebook, non è infatti un punto che si tocca di frequente, ma se dopo qualche ora ribaltiamo il tutto per usarlo come tablet allora sentiremo il calore eccessivo su questa cornice. Particolarmente ampi e comodi i poggiapolsi, rivestiti in in una piacevole plastica gommata impossibile da sporcare. Davvero buono anche il touchpad, preciso e scorrevole, non troppo spazioso, d’altronde abbiamo un bel pannello touch a disposizione.

Si tratta del più leggero tra i convertibili da 13.3 pollici in circolazione, un fattore di non poco conto vista la categoria: solo 1.29 kg e 14.9 mm di spessore, numeri che mi hanno permesso di portarlo appresso nelle zaino in fiera senza alcuna ‘sofferenza’.

Buona la tastiera, sufficiente la spaziatura di 1.1 mm tra i tasti e 58g di pressione per l’attivazione, quest’anno è poi arrivata una nuova fila di tasti funzione che rende tutto più immediato. I tasti sono ampi, il feedback non è dei migliori e non per la corsa, adeguata per una macchina di tale spessore: ho come l’impressione di leggerà precarietà dei tasti, si muovono un po’ troppo e per un terminale di questa fascia volto alla produttività mi sarei aspettato la perfezione.

Display ad Alta Risoluzione

Davvero buono il pannello montato su questo Yoga 900 BE, un IPS da 13.3 pollici e risoluzione QHD+ da 3200 x 1800 che vanta ottimi angoli di visuale e una discreta luminosità di circa 300 nits. Non sono un amante dei display touch su notebook, funzionalità imprescindibile su un convertibile come questo, ma devo dire che i riflessi sono più o meno contenuti rispetto ad altri pannelli, ho potuto sfruttarlo tranquillamente all’aperto e in ambienti luminosi.

Il mio metro di paragone è ovviamente XPS 13 (ultima versione tardo 2015) che utilizzo normalmente come macchina principale, su questa il punto bianco è molto più freddo e tende leggermente al blu, su Yoga 900 BE è invece più caldo, piacevole e regolabile tramite la funzione Paper Display. Peccato che non tutti i software siano ottimizzati per le risoluzioni che vanno oltre il full HD, Microsoft si è attrezzata adeguando Windows 10 (Home in questo caso) alle esigenze ma non si può dire lo stesso di tante altre software house. Penso a Sony Vegas Pro 13 che utilizzo per l’editing video, GFXBench e altri che ho utilizzato in questo mese, la cosa a volte risulta seccante.

Prestazioni

Sotto la scocca batte un potente chip Intel Core i7-6500U a 2.5GHz, 8GB di memoria RAM LPDDR3 a 1600Mhz e ben 512 GB di storage interno SSD PCIe. Pochi compromessi dunque sul fronte performance e una macchina che risulta sempre pronta, anche dopo numerosi stanby, peccato che a volte la ventola parta anche quando le temperature non sono eccessive e ne risenta la silenziosità.

Buoni come atteso i benchmark, nell’utilizzo di tutti i giorni e sotto stress lo Yoga 900 BE si è sempre comportato bene e non ha mostrato particolari indecisioni. Tuttavia ho dovuto aggiornare alcuni driver obsoleti che inizialmente mi avevano dato qualche noia con la scheda grafica.

Autonomia

Sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla durata della batteria, una 65Wh che incrementa di un quarto la capacità rispetto al top gamma dello scorso anno, anche se, in quel caso, si aveva a che fare con un meno energivoro Core M di prima generazione. Nei miei due test non ho di certo toccato le 9 ore dichiarate da Lenovo: in riproduzione video streaming continua con Netflix (qualità HD) ho infatti raggiunto le 6:50 ore (luminosità al 50% e modalità bilanciata).

In condizioni di utilizzo più realistico, quindi tanti tab Chrome aperti (almeno 20), Skype e Spotify in esecuzione, riproduzione video YouTube, editing video con Sony Vegas, utilizzo di Photoshop e tanto altro sono mediamente arrivato a 6:10 ore. Un buon risultato visto il peso estremamente contenuto del terminale che con utilizzo più blando riesce a concludere oltre le 7 ore continuative (impostando la modalità di risparmio energia).

Software

All’interno della dashboard Setting si trovano tanti controlli che facilitano l’utilizzo dei principali strumenti a disposizione. Su Windows 10 Home abbiamo già molti di questi di default, ma una simile interfaccia rende tutto più accessibile e mi ha permesso di accedere ad alcune soluzioni inedite come la funzione hotspot: il terminale, esattamente come gli ultimi Samsung Galaxy S7 ed S7 Edge, permette infatti di ripetere il segnale Wi-Fi creando una sua rete ad hoc.

Si possono poi scegliere le diverse equalizzazioni dell’audio e la modalità adeguata per il microfono. Per chi legge tanto è consigliabile attivare la spunta su Paper Display che offre una temperatura più calda per il display e una retroilluminazione che stanca meno la vista.

Infine c’è la webcam che registra in HD a 1280 x 720 pixel e vanta un’ottima qualità, finalmente. All’interno di questi settings si può perfino cambiare la luminosità e il contrasto in tempo reale, perfino mentre stiamo registrando filmati a 720p. Da possessore di XPS 13 non posso che ritenermi soddisfatto, in ambito business è assolutamente inaccettabile avere una webcam come quella dell’ultimo top gamma Dell.