Ingegnere informatico ha appena creato un PDF più grande dell’universo stesso
I limiti dell’innovazione esistono per essere superati. È il caso di un recente esperimento condotto da Alex Chan, ingegnere informatico britannico, che ha stravolto le convinzioni comuni riguardanti le dimensioni massime dei file PDF, creando un documento dalle proporzioni cosmiche, letteralmente!
Una breve parentesi storica sui PDF. Nato nel 1993 da un’intuizione di John Warnock di Adobe, schizzata su un tovagliolo in un ristorante della Silicon Valley, questo formato aveva uno scopo pragmatico: standardizzare la visualizzazione dei documenti tra diversi sistemi operativi.
I primi PDF erano pesanti e poco pratici per le reti degli anni ’90. La svolta, però, arrivò nel 1996 quando l’IRS americano li adottò per le dichiarazioni fiscali, seguito dalla loro consacrazione nel 2008 come standard aperto.
Poi arrivò Alex Chan, che si interrogò sulla validità di un’affermazione diffusa: i PDF non possono superare i 381 km per lato. Questo numero deriva da Adobe Acrobat, che impone un limite di 15 milioni di pollici.
L’ingegnere ha scoperto che questo è solo un vincolo del software, non del formato. Analizzando le specifiche tecniche, ha notato che dalla versione 1.6 (2007) le unità di misura del PDF possono assumere valori enormemente superiori.
Con pazienza certosina, l’ingegnere ha iniziato a codificare manualmente i PDF, aggirando le restrizioni imposte da Adobe. Mentre Acrobat rifiutava questi esperimenti, l’applicazione Preview di Apple li accettava senza problemi.
Il risultato? Un PDF largo 37 trilioni di anni luce per lato, circa 400 volte più grande dell’universo osservabile, stimato in 93 miliardi di anni luce di diametro.
A volte, i limiti della tecnologia sono solo quelli che gli imponiamo noi o che pensiamo che questa abbia.
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