Tutte le novità di Windows 12, la prossima versione del sistema operativo più diffuso al mondo
Più che un aggiornamento, sarà un cambio di passo da cui passerà buona parte del futuro di Microsoft. Questo rappresenterà Windows 12, la prossima generazione del sistema operativo per computer più utilizzato al mondo. Nonostante manchi ancora una data di rilascio, con il probabile rinvio al primo semestre del prossimo anno, sono tante le voci che si rincorrono su ciò che vedremo a bordo di una release molto attesa. Due le parole chiave che imperversano nei laboratori del colosso di Redmond: flessibilità e IA.
Non si tratta di una sorpresa, bensì di necessità per continuare a dominare un mercato che negli anni ha subito più di un’evoluzione, tra Linux e ChromeOS (e in attesa di scoprire l’accoglienza di MacBook Neo, che potrebbe cambiare alcune dinamiche nella fascia di prezzo più importante per i volumi di vendita). Con Windows 11 rilasciato nell’ottobre 2021 che non ha convinto appieno gli utenti, molti dei quali hanno preferito mantenere sulle rispettive macchine la versione precedente, lo step successivo è chiamato a staccarsi dal passato con una revisione completa in grado di soddisfare le diverse esigenze dell’ampio ventaglio di clienti che si affidano al sistema operativo di Microsoft (aziende, privati, scuole).
Le novità: CorePC, Copilot e funzionalità a pagamento
Un elemento caratterizzante di Windows 12 dovrebbe essere CorePC, l’architettura che mira a trasformare un sistema noto per la sua rigidità in un insieme in costante divenire. Passare da un sistema piuttosto immobile a una realtà camaleontica che cambia volto in base alle necessità dell’utilizzatore è la priorità di Hudson Valley, il nome in codice usato nelle stanze del quartier generale Microsoft per indicare il futuro sistema operativo. L’idea sta nell’affidarsi a molteplici moduli, da affiancare tra loro in relazione ai bisogni del momento, all’interno di un sistema che prende forma tramite continui tagli e aggiunte.
Va da sé, dunque, che l’ambiente domestico per un utente interessato a coniugare funzionalità lavorative e di intrattenimento mostrerà un volto profondamente differente dal sistema operativo pensato per l’ambito aziendale. L’obiettivo di Microsoft è offrire variabili affidabili, in grado di semplificare le attività anche ai meno avvezzi alle complessità del mezzo. L’elemento in comune alle diverse versioni sarà l’IA, intesa come facilitatore e assistente che monitora la salute del sistema: cosa occorre per eseguire i processi richiesti, cosa è superfluo e quindi da mettere sullo sfondo per alleggerire la macchina e guadagnare in velocità ed efficienza. Imparando nel tempo a comprendere le richieste dell’utente, così da prevedere l’adeguato setup.
A menare le danze in salsa IA sarà ancora Copilot, già presente in Windows 11 ma destinato a una più corposa integrazione per agevolare l’interazione con lo schermo. Il fine ultimo è giocare d’anticipo per evitare la digitazione tesa a richiamare un comando, il mezzo sarà Copilot Vision, funzionalità con cui l’assistente analizza in tempo reale ciò che appare sul monitor per intervenire di conseguenza. Semplice a dirsi, assai più complesso da integrare senza limiti o iniziali passi falsi. A un passaggio così dirompente si accompagna anche un rinnovamento dell’interfaccia, che dovrebbe proseguire il processo già avviato con il Fluent Design, con il ricorso a luci e movimenti per richiamare l’attenzione dell’utente massimizzata nella barra delle applicazioni, prefigurata con effetti che strizzano l’occhio al modello introdotto da Apple su macOS.
Il successo del modello freemium, dove la funzionalità iniziale gratuita di un servizio serve a fidelizzare il cliente per il successivo e graduale rilascio di aggiunte a pagamento, potrebbe essere un’altra peculiarità di Windows 12. In cui parte delle funzioni legate all’IA o ad altri servizi avanzati saranno disponibili solo in abbonamento. L’utilizzo senza possesso in nome del noleggio, del resto, è già emerso come un tratto specifico della società contemporanea e indietro non si torna.
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